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Ed ecco qui i pensieri di un motociclista,
immagini sognate, o sogni mai vissuti,
immagini spiegate dalle mani di un artista,
che in sella ad una moto vi sente tutti uniti.
Lungo ogni strada puoi trovare un amico,
che veste i suoi colori e passando ti saluta,
allunga le due dita con un guanto ormai finito,
che racconta il tuo tempo, e ricorda una caduta.
A tutti noi bikers è capitato di cadere,
non bisogna spaventarsi, nella vita accade spesso,
la cosa più importante è rialzarsi col sapere,
che nessuna scivolata può fermarci proprio adesso.
Non esistono emozioni paragonabili alle due ruote,
sentire la velocità domata dalla tua mano,
è qualcosa di inspiegabile, ti cattura poi ti scuote,
e ti senti più che vivo. Ti senti ormai un sovrano.
Indossi il tuo casco come cavalieri di altri tempi,
è questa la sensazione che ogni volta nel cuor sento,
senza mai dimenticare di altri bikers ormai spenti,
che dal cielo ci accompagnano verso la dea del vento.
In moto puoi morire ed è inutile negarlo,
può finire in un istante, non capire com’è successo,
ma la morte qui non basta, ed ogni biker andrà a dirlo,
che ”non esiste miglior modo per il tempo a noi concesso”.
Ognuno ha un lavoro, una realtà da capire,
cose che dimentica nel calare la visiera,
problemi della vita, amarezze da affrontare,
ma adesso non pensarci, in moto non si spera.
Appoggia quel ginocchio , la curva è assai stretta,
con gli occhi non devi mai perdere la traiettoria,
segui sempre la sua scia, nessuno avanti aspetta,
è proprio come nella vita, se non passi non vi è vittoria.
Senti la benzina consumarsi tra le dita,
chi osserva i tuoi occhi vedrà scorrere una lacrima,
che infrangendosi direbbe “ sulle strade della vita,
4 ruote muovono corpi, le 2 ruote invece un anima”.
Ricordo il momento in cui presi questa via,
mi sentivo un po’ impaurito, il mio polso era incerto,
ma bastarono poche curve per entrare in quella follia,
e capire che anche in vita se hai un dubbio… “Gas aperto”.
Mi sento come un aquila che vola alta nel cielo,
l’adrenalina scorre nel mio corpo e mi corrode,
ma una voce mi sussurra “resta calmo, sta sereno,
e non correre più veloce del tuo angelo custode”.
E con questi pensieri di un motociclista,
rivolto verso DIO con il cuore gli sorrido,
caschi ancora incerti lungo strade di paura,
non so cosa c’è in fondo, ma correndo io lo sfido.

Fabio (The Engineer) -web-

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