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Puzza di benzina, fumo, polvere di ferodo… soldi spesi, buttati e regalati… sudore d’estate, freddo d’inverno… e il cuore batte sempre più forte…E’ proprio questo quello che significa essere un cavaliere d’acciaio, o forse sarebbe meglio definirci cavalieri di acciaio proprio perché i nostri destrieri non hanno gli occhi non hanno le zampe non hanno la bocca…. Ma chiedete a qualsiasi motociclista vero e lui vi parlerà della sua amata come se fosse la più bella creatura esistente sulla terra.Tanti saggi dicono sempre che non importa la meta ma ben sì importa il viaggio… come fai questo viaggio o il motivo per cui lo fai non conta perché si è un unica tribù… una società nella società. Una squadra di matti, nel campionato dei furbi.Ho visto moto fatte a pezzi sugli angoli della strada, schiacciate a terra come se il guard rail fosse l’immenso piede di un dio della velocità; ho visto segatura sull’asfalto, sirene, elicotteri e fantini seduti sui muretti con le lacrime che uscivano da sotto al casco… 

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Ho visto mia madre preoccupata davanti alla porta guardarmi con il casco in mano, mio padre in silenzio scrutarmi con invidia…. Quell’invidia di chi vorrebbe avere il fisico per stare sopra a un Pompone… Non è servito a nulla. Quando qualcosa ti nasce dentro non lo puoi fermare, sembra una di quelle frasette da “tre metri sopra al cielo” ma se riflettete un attimo saprete che è così.Immaginatevi la vostra vita senza un sorriso… senza poter aprire la bocca per ridere…. che vita sarebbe? una vita con la mano sul freno… fino a far stridere le pastiglie convivendo con il fischio… consumandole da dover sempre essere dal meccanico a cambiarle… o finendole per poi schiantarsi contro il muro della depressione.La moto è il nostro sorriso.Lei è il programma del venerdì sera con gli amici, l’impazienza del sabato quando apri gli2p occhi, pronto a metterti la tuta con 50 gradi ma contento di sudare…Contento di stare in equilibrio sul filo del rasoio per km e km con il cuore che batte all’impazzata nell’attesa di un altra curva e poi di un altra ancora… Pronto a partire per un giro di 300 km che a qualsiasi persona normale sembrerebbe una follia ma a te no…Pronto ad alzare il braccio con orgoglio quando incontri un compagno, come se quello fosse un gesto solo nostro che nessuno può rubarci perché nessuno che non stia o sia stato sopra a un destriero d’acciaio può capire cosa significhi quel semplice “ciao”… Pronto a rischiare la tua vita per sorridere davvero, per sentrti vivo. Ma chi te lo fa fare?Io sinceramente non lo so chi me lo fa fare… ma pur rischiando la vita ogni km che percorro… vorrei ringraziare costui… Perché senza di lui non avrei mai e poi mai capito cosa vuol dire sentirsi davvero liberi. Anche solo per un ora. Tutto questo mi esce dal cuore e lo devo a un caro amico vittima di un incidente qualche mese fa… in cui si ruppe praticamente tutto… restò in coma per qualche giorno ma poi ce la fece, eccome se ce la fece….Riuscì a sollevarsi talmente tanto con le proprie forze che l’altra sera andandolo a trovare mi aspettavo di vederlo sul divano, ma non era lì…Scesi le scale, e dopo aver visto la luce del garage accesa vidi questo UOMO su una sedia a rotelle intento a sganciare le forcelle della sua amata Honda… e dopo essersi accorto di me mi disse: “non vorrai mica che vada in giro con le forcelle piegate… e se mi faccio male?”Ragazzi non c’è niente da fare… esiste solo un fuoco che non si potrà mai spegnere perché non lo vedi…. E’ quello che ti brucia dentro.
– Monsterstation- web

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